venerdì, 10 settembre 2010

Vitamina B per non perdere la memoria

pubblicato da: samy in: Biologia, Medicina, Ricerca, Salute

I ricercatori dell’University of Oxford hanno scoperto che una dose giornaliera di vitamine del gruppo B potrebbe aiutare la memoria e ritardare l’insorgenza del morbo di Alzheimer. Il problema è decisamente rilevante, anche dal punto di vista socio-economico: circa una persona su sei di età superiore ai 70 anni soffre di un decadimento cognitivo lieve, problemi con la memoria, la parola o altre funzioni mentali, anche se non in misura da interferire con la vita quotidiana. Però quasi la metà delle persone con decadimento cognitivo lieve arrivano a sviluppare la demenza, soprattutto nella forma dell’Alzheimer, entro cinque anni dalla diagnosi. […]

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mercoledì, 14 luglio 2010

Le donne hanno una memoria migliore

pubblicato da: samy in: Biologia, Psicologia, Ricerca

Uno studio dell’University of Cambridge ha stabilito che le donne hanno una memoria migliore degli uomini, cosa di cui probabilmente si sono accorti in molti fidanzati o mariti richiamati dalla loro dolce metà per essersi scordati qualcosa. I ricercatori dell’università inglese hanno utilizzato “CANTAB Paired Associates Learning”, un test fruibile via computer che viene utilizzato anche per testare la memoria dei pazienti affetti da Alzheimer. I 4.500 soggetti, di età compresa tra i 49 ed i 90 anni, osservavano lo schermo con dei riquadri bianchi ed in seguito dovevano ricordare in quale dei sei riquadri apparisse una specifica figura geometrica […]

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mercoledì, 14 aprile 2010

I ricordi svaniscono mentre le emozioni restano

pubblicato da: samy in: Biologia, Fisiologia, Medicina, Psicologia

Uno studio dell’University of Iowa, pubblicato sulla rivista PNAS,Proceedings of the National Academy of Sciences, afferma che mentre i ricordi svaniscono dalla nostra memoria, non succede lo stesso alle emozioni che abbiamo provato in una determinata occasione. In particolare i ricercatori si sono focalizzati su pazienti che avevano subito danni all’ippocampo, zona del cervello molto importante per il passaggio dei ricordi dalla memoria a breve termine a quella a lungo termine. I cinque pazienti presi in esame avevano quindi problemi ad acquisire nuovi ricordi, ossia presentavano gli stessi segni dell’insorgenza del morbo di Alzheimer. Ai pazienti è stato fatto vedere […]

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venerdì, 26 febbraio 2010

La siesta migliora la memoria

pubblicato da: samy in: Psicologia, Ricerca

  Una ricerca dell’Università della California di Berkeley sostiene che il sonnellino pomeridiano aiuti la nostra memoria, rendendo più attivo il nostro cervello. Gli psicologi hanno diviso in due gruppi 39 ragazzi sani. Tutti a mezzogiorno sono stati sottoposti a una sessione di apprendimento intenso per mettere alla prova l’ippocampo, la parte del cervello dove vengono archiviati i ricordi: i risultati di questa prima fase sono stati molto simili. Alle 14 il primo gruppo è stato mandato a fare un sonnellino di 90 minuti, l’altro è stato tenuto sveglio. Alle 18 tutti hanno fatto una nuova sessione di apprendimento e […]

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giovedì, 18 febbraio 2010

Come funziona il cervello dei tifosi?

pubblicato da: samy in: Fisiologia, Psicologia, Ricerca

Ricercatori della Duke University in North Carolina hanno studiato il funzionamento del cervello di alcuni tifosi di basket. I neurologi volevano analizzare quello che succede quando una persona prova emozioni molto intense e ricorrere ad una partita di pallacanestro invece che ad immagini spiacevoli o truculente. Prima di tutto i 24 volontari, studenti maschi delle università di Duke e dell’University of North Carolina, hanno dimostrato con un test di essere veri appassionati, poi è stato fatto vedere loro per tre volte, insieme a tifosi della medesima università, la registrazione della partita tra le squadre dei due college del 3 febbraio […]

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domenica, 24 gennaio 2010

Fare movimento fa bene anche al cervello

pubblicato da: paolos in: Biologia, Ricerca

Il movimento fa bene al cervello: è questa la conclusione di uno studio condotto da un gruppo di ricerca dell’Università di Cambridge e dall’Istituto nazionale  dell’invecchiamento di Baltimora. Lo studio, condotto su una serie di topi, ha mostrato che la corsa apporta cambiamenti fisiologici strutturali all’ippocampo, ovvero quella parte del cervello che gioca un ruolo fondamentale nella memoria a lungo termine. Ma non è tutto: la corsa migliora la vascolarizzazione del cervello, la plasticità neurale e la produzione di fattori neurotrofici, ovvero delle proteine che “nutrono” il cervello. Lo studio è stato effettuato su 8 topi “corridori” di 22 mesi […]

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giovedì, 10 dicembre 2009

Sovrascrivere i brutti ricordi senza farmaci

pubblicato da: samy in: Psicologia, Ricerca

I ricercatori della New York University hanno sviluppato una tecnica non invasiva per bloccare i ricordi che creano paura o ansia senza ricorrere ai farmaci. Tentativi di rimuovere i ricordi che creano ansia e paura erano stati fatti  in precedenza tramite farmaci, con gravi effetti collaterali e con un risultato di breve durata. Un tempo si pensava che la memoria a lungo termine fosse statica e immutabile ma ormai è sempre più evidente come sia, in realtà, dinamica e flessibile. Come risultato, l’atto di ricordare rende la memoria vulnerabile fino a quando non viene memorizzato nuovamente, in un processo chiamato […]

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I ricercatori dell’University of California Santa Cruz hanno scoperto che, quando i topi imparano una nuova attività motoria, nel loro cervello si sviluppano nuove sinapsi, ossia collegamenti tra neuroni. Lo studio del gruppo capitanato dal dottor Zuo Yi si è svolto su topi geneticamente modificati per produrre una proteina fluorescente all’interno di alcuni neuroni del cervello. I ricercatori sono stati poi in grado di utilizzare una speciale tecnica microscopica (microscopia a due fotoni) per ottenere immagini nitide di quei neuroni in prossimità della superficie del cervello. La tecnica non invasiva ha permesso loro di visualizzare le modifiche in singole cellule […]

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mercoledì, 21 ottobre 2009

E’ possibile indurre falsi ricordi nei moscerini della frutta

pubblicato da: paolos in: Biologia

Un gruppo di ricercatori dell’Università di Oxford e dell’Università della Virginia è riuscito ad indurre falsi ricordi ad un moscerino, manipolando l’attività di singoli neuroni. Gli scienziati sono partiti dal fatto che alcuni moscerini della frutta sono in grado di associare un odore al ricordo di un evento sgradito, ad esempio lo shock dato da una corrente elettrica. «Sapevamo che questi insetti avevano capacità di apprendimento, ma come questo avveniva era ancora del tutto sconosciuto», ha spiegato Gero Miesenboeck, a capo del team di ricerca. Sono state quindi individuate 12 cellule in grado di svolgere questo compito complesso: in buona […]

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martedì, 27 gennaio 2009

Mangia meno, avrai più memoria

pubblicato da: samy in: Medicina, Ricerca

Una ricerca svolta sugli animali, che suggeriva che una dieta povera di calorie e ricca di acidi grassi insaturi fa bene alle funzioni cognitive, ha dato uno spunto ai ricercatori dell’University of Munster, in Germania, per scoprire se gli stessi risultati erano ottenibili anche dagli esseri umani. Lo studio, “Caloric restriction improves memory in elderly humans”, pubblicato su “Proceedings of the National Academy of Sciences”, è stato effettuato su 50 individui sani, di cui 29 donne, dell’età media di poco superiore ai 60 anni, di corporatura variabile tra il normopeso e il sovrappeso. Suddivisi in tre gruppi sono stati così […]

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