<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>newton.logg&#187; &#187; Linguistica</title>
	<atom:link href="http://newton.logg.it/categorie/scienze-umane/linguistica/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://newton.logg.it</link>
	<description>&#124; Tutte le news e le curiosità dal mondo della tecnologia e delle scienze</description>
	<lastBuildDate>Thu, 29 Jul 2010 22:11:24 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.1</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>In Sud Corea arriva una schoera di insegnanti robot</title>
		<link>http://newton.logg.it/2010/07/25/in-sud-corea-arriva-una-schoera-di-insegnanti-robot/</link>
		<comments>http://newton.logg.it/2010/07/25/in-sud-corea-arriva-una-schoera-di-insegnanti-robot/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 25 Jul 2010 22:36:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolos</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linguistica]]></category>
		<category><![CDATA[Robotica]]></category>
		<category><![CDATA[EngKey]]></category>
		<category><![CDATA[Robot insegnante]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://newton.logg.it/?p=1872</guid>
		<description><![CDATA[La Corea del Sud ha deciso di passare ai robot per alcuni programmi di educazione delle scuole elementari.
I sudcoreani da qualche anno cercano di insegnare l&#8217;inglese il più precocemente possibile ai bambini perchè pensano che sarà la lingua franca del presente e del futuro, perciò vogliono che i nuovi adulti siano pronti a dialogare con chiunque nel mondo intero.
Per questo fino ad ora era stata spinta l&#8217;assunzione di insegnanti madrelingua dagli USA, dal Canada, dal Sudafrica etc. per insegnare ai bambini della scuola elementare. Gli insegnanti però iniziano a scarseggiare, anche perchè è difficile mandarli in isole o località sperdute.
Ecco allora che [<a href="http://newton.logg.it/2010/07/25/in-sud-corea-arriva-una-schoera-di-insegnanti-robot/">continua a leggere...</a>]


Related posts:<ol><li><a href='http://newton.logg.it/2010/03/28/dal-giappone-il-robot-giornalista/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Dal Giappone il robot giornalista'>Dal Giappone il robot giornalista</a></li><li><a href='http://newton.logg.it/2010/06/24/yotaro-il-baby-robot-per-scoprire-le-gioie-di-essere-genitori/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Yotaro, il baby robot per scoprire le gioie di essere genitori'>Yotaro, il baby robot per scoprire le gioie di essere genitori</a></li><li><a href='http://newton.logg.it/2009/02/17/robot-al-british-science-museum-di-londra/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Robot al British Science Museum di Londra'>Robot al British Science Museum di Londra</a></li></ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1873" class="wp-caption alignnone" style="width: 235px"><a href="http://newton.logg.it/files/2010/07/EngKey.jpg"><img class="size-medium wp-image-1873" title="EngKey" src="http://newton.logg.it/files/2010/07/EngKey-225x300.jpg" alt="EngKey" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">EngKey</p></div>
<p>La Corea del Sud ha deciso di passare ai robot per alcuni programmi di educazione delle scuole elementari.</p>
<p>I sudcoreani da qualche anno cercano di insegnare l&#8217;inglese il più precocemente possibile ai bambini perchè pensano che sarà la lingua franca del presente e del futuro, perciò vogliono che i nuovi adulti siano pronti a dialogare con chiunque nel mondo intero.</p>
<p>Per questo fino ad ora era stata spinta l&#8217;assunzione di insegnanti madrelingua dagli USA, dal Canada, dal Sudafrica etc. per insegnare ai bambini della scuola elementare. Gli insegnanti però iniziano a scarseggiare, anche perchè è difficile mandarli in isole o località sperdute.</p>
<p>Ecco allora che la soluzione si chiama EngKey, contrazione di English Jockey, un robot simil-pinguino che ha il compito specifico di migliorare la pronuncia dei giovani coreani.</p>
<p>“Not good this time!” EngKey ammonisce in questo modo un bambino della sesta classe quando si ferma davanti a lui:  “You need to focus more on your accent. Let’s try again.”</p>
<p>Il robot è la grande speranza di Choi Mun-taek, capo progetto al Korea Institute of Science and Technology’s Center for Intelligent Robotics. &#8220;In tre &#8211; cinque anni EngKey maturerà a sufficienza per rimpiazzare totalmente gli insegnanti madrelingua.&#8221;</p>
<p>Per ora i robot richiedono la costante presenza di un tecnico, per evitare che diventino un costoso giocattolo (attualmente costa da 24.000 a 32.000 $) abbandonato in un angolo della classe.</p>
<p>Nonostante siano in effetti poco più che giocattoli, questi EngKey preparano i bambini ad un futuro pervaso dai robot.</p>
<p>&#8220;All&#8217;inizio dell&#8217;anno quando l&#8217;istituto promosse un programma sperimentale a Masan sulla costa sud ci fu una corsa tra i bambini per essere selezionati&#8221; ha dichiarato Kim Bo-yeong, insegnante di inglese. &#8220;I bambini amano tutti i robot: hanno vergogna se devono fare pratica davanti ad un insegnante madrelingua, e trovano molto più facile parlare con un robot&#8221;.</p>
<p>La sfida ora è quella di abbattere il costo di un &#8220;pinguino&#8221; ad 8.000 $ e soprattutto di migliorarne l&#8217;abilità di conversazione perchè per ora ripete un po&#8217; gli stessi dialoghi e questo annoia velocemente i bambini.</p>
<p>EngKey è in buona compagnia: il mese scorso è stato annunciato un programma per introdurre 11 tipi di robot intelligenti: da quelli che vendono biglietti a quelli che stanno nei chioschi, ai robot soldati che prenderanno il posto i alcuni militari al confine con la Corea del nord.</p>
<p>Approfondimenti: <a title="the new york times" href="http://www.nytimes.com/2010/07/11/science/11robotside.html?_r=1" target="_blank">The New York Times</a></p>


<p>Related posts:<ol><li><a href='http://newton.logg.it/2010/03/28/dal-giappone-il-robot-giornalista/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Dal Giappone il robot giornalista'>Dal Giappone il robot giornalista</a></li><li><a href='http://newton.logg.it/2010/06/24/yotaro-il-baby-robot-per-scoprire-le-gioie-di-essere-genitori/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Yotaro, il baby robot per scoprire le gioie di essere genitori'>Yotaro, il baby robot per scoprire le gioie di essere genitori</a></li><li><a href='http://newton.logg.it/2009/02/17/robot-al-british-science-museum-di-londra/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Robot al British Science Museum di Londra'>Robot al British Science Museum di Londra</a></li></ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://newton.logg.it/2010/07/25/in-sud-corea-arriva-una-schoera-di-insegnanti-robot/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nu Shu, la lingua segreta delle donne cinesi</title>
		<link>http://newton.logg.it/2010/01/28/nu-shu-la-lingua-segreta-delle-donne-cinesi/</link>
		<comments>http://newton.logg.it/2010/01/28/nu-shu-la-lingua-segreta-delle-donne-cinesi/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 17:08:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>samy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Linguistica]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[ideogrammi]]></category>
		<category><![CDATA[lingua]]></category>
		<category><![CDATA[Nu Shu]]></category>
		<category><![CDATA[scrittura]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://newton.logg.it/?p=1109</guid>
		<description><![CDATA[Nella Cina della crescita economica in doppia cifra e della scoperta del capitalismo, si sta riscoprendo anche il NU Shu, letteralmente &#8220;scrittura delle donne&#8221;, il linguaggio utilizzato esclusivamente dalle donne per secoli.
Questa forma di scrittura sembra si sia sviluppata durante il XVII secolo nella provincia cinese dello Hunan, che era precedentemente abitata dalla minoranza Yao in cui le donne avevano una certa indipendenza e vennepoi  conquistata dai cinesi che imposero la loro cultura confuciana patriarcale. Le donne, tenute nell&#8217;analfabetismo, crearono una scrittura per comunicare tra di loro all’insaputa degli uomini.
La scrittura Nu Shu era utilizzata dalle donne per conversare in [<a href="http://newton.logg.it/2010/01/28/nu-shu-la-lingua-segreta-delle-donne-cinesi/">continua a leggere...</a>]


Related posts:<ol><li><a href='http://newton.logg.it/2010/01/25/il-giudizio-morale-delle-donne-e-modificabile-tramite-uno-stimolo-elettrico/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Il giudizio morale delle donne è modificabile tramite uno stimolo elettrico'>Il giudizio morale delle donne è modificabile tramite uno stimolo elettrico</a></li><li><a href='http://newton.logg.it/2010/06/22/le-donne-con-qi-piu-basso-sono-piu-brave-a-conquistare-gli-uomini-ricchi/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Le donne con QI più basso sono più brave a conquistare gli uomini ricchi'>Le donne con QI più basso sono più brave a conquistare gli uomini ricchi</a></li><li><a href='http://newton.logg.it/2009/01/23/donne-sexy-per-un-ormone-ma-infedeli/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Donne sexy per un ormone&#8230; Ma infedeli?'>Donne sexy per un ormone&#8230; Ma infedeli?</a></li></ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1110" class="wp-caption alignnone" style="width: 196px"><img class="size-full wp-image-1110" title="&quot;Nü Shu&quot; scritto in Nü Shu (da destra verso sinistra)" src="http://newton.logg.it/files/2010/01/Nu_shu.png" alt="&quot;Nü Shu&quot; scritto in Nü Shu (da destra verso sinistra)" width="186" height="186" /><p class="wp-caption-text">&quot;Nü Shu&quot; scritto in Nü Shu (da destra verso sinistra)</p></div>
<p>Nella Cina della crescita economica in doppia cifra e della scoperta del capitalismo, si sta riscoprendo anche il NU Shu, letteralmente &#8220;scrittura delle donne&#8221;, il linguaggio utilizzato esclusivamente dalle donne per secoli.</p>
<p>Questa forma di scrittura sembra si sia sviluppata durante il XVII secolo nella provincia cinese dello Hunan, che era precedentemente abitata dalla minoranza Yao in cui le donne avevano una certa indipendenza e vennepoi  conquistata dai cinesi che imposero la loro cultura confuciana patriarcale. Le donne, tenute nell&#8217;analfabetismo, crearono una scrittura per comunicare tra di loro all’insaputa degli uomini.</p>
<p>La scrittura Nu Shu era utilizzata dalle donne per conversare in cucina o mentre erano impegnate nel ricamo, per tenere diari o scrivere poemi che raccontavano la loro condizione di sottomissione all&#8217;uomo, che fosse padre o marito. A differenza del cinese scritto, in cui ogni segno indica una parola, nel Nu Shu gli ideogrammi sono fonetici, rappresentano una sillaba. Lontano dai caratteri squadrati della lingua ufficiale, il Nu shu è curvilineo, tanto che spesso i segni venivano ricamati sugli abiti come disegni, senza che gli uomini potessero interpretarli.</p>
<p>Nonostante la rivoluzione culturale di Mao Zedong abbia tentato di distruggere tutti i documenti scritti, molti sono stati nascosti e sono potuti giungere fino a noi. Tra questi anche i cosiddetti &#8220;libri del terzo giorno&#8221;, scritti che venivano inviati alle spose il terzo giorno dopo il matrimonio delle &#8220;sorelle di sangue&#8221;, per incoraggiarle a sopportare la nuova condizione di sottomissione al marito.</p>
<p>A partire dagli ultimi anni del secolo scorso si è riscoperta questa lingua segreta, è stato redatto un alfabeto ed è nata una scuola, riservata esclusivamente alle donne, per &#8220;imparare le parole perdute delle donne&#8221;.</p>
<p>Ora che nella Cina moderna sostanzialmente le donne non sono più discriminate, le signore della nuova borghesia hanno scoperto il divertimento di utilizzare la lingua delle loro antenate per scambiarsi pettegolezzi sugli uomini, ma anche per leggere i diari di ragazze condannate a vite infelici e buie.</p>
<p>Per approfondimenti: <a title="La Repubblica" href="http://www.repubblica.it/esteri/2010/01/28/news/lingua_donne-2101457/" target="_blank">La Repubblica</a>, <a title="Associna" href="http://www.associna.com/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=403" target="_blank">Associna</a>, <a title="LiberaMENTE Magazine" href="http://www.liberamentemagazine.org/scrittura%20segreta%20delle%20donne.htm" target="_blank">LiberaMENTE Magazine</a></p>


<p>Related posts:<ol><li><a href='http://newton.logg.it/2010/01/25/il-giudizio-morale-delle-donne-e-modificabile-tramite-uno-stimolo-elettrico/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Il giudizio morale delle donne è modificabile tramite uno stimolo elettrico'>Il giudizio morale delle donne è modificabile tramite uno stimolo elettrico</a></li><li><a href='http://newton.logg.it/2010/06/22/le-donne-con-qi-piu-basso-sono-piu-brave-a-conquistare-gli-uomini-ricchi/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Le donne con QI più basso sono più brave a conquistare gli uomini ricchi'>Le donne con QI più basso sono più brave a conquistare gli uomini ricchi</a></li><li><a href='http://newton.logg.it/2009/01/23/donne-sexy-per-un-ormone-ma-infedeli/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Donne sexy per un ormone&#8230; Ma infedeli?'>Donne sexy per un ormone&#8230; Ma infedeli?</a></li></ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://newton.logg.it/2010/01/28/nu-shu-la-lingua-segreta-delle-donne-cinesi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Al via il primo incontro di esperti per salvare le lingue in pericolo</title>
		<link>http://newton.logg.it/2009/11/12/al-via-il-primo-incontro-di-esperti-per-salvare-le-lingue-in-pericolo/</link>
		<comments>http://newton.logg.it/2009/11/12/al-via-il-primo-incontro-di-esperti-per-salvare-le-lingue-in-pericolo/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 19:15:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolos</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Linguistica]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Lingue estinte]]></category>
		<category><![CDATA[Lingue in pericolo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://newton.logg.it/?p=739</guid>
		<description><![CDATA[Per la prima volta il 12 e 14 novembre si incontreranno i maggiori esperti mondiali di lingue in pericolo.
Si tratta dell&#8217;&#8221;Endangered Languages Information and Infrastructure workshop&#8221;, organizzato all&#8217;Università dello Utah con i fondi della National Science Foundation, impegnata da tempo nel campo della salvaguardia.
&#8220;Una lingua non è fatta soltanto di parole e grammatica &#8211; spiega Anthony Aristar della Eastern Michigan University, uno degli atenei promotori dell&#8217;incontro &#8211; è una rete di storie che collegano tutte le persone che una volta usavano quella lingua, ha in sé tutte le cose che quelle persone facevano insieme e tutte le conoscenze che la [<a href="http://newton.logg.it/2009/11/12/al-via-il-primo-incontro-di-esperti-per-salvare-le-lingue-in-pericolo/">continua a leggere...</a>]


Related posts:<ol><li><a href='http://newton.logg.it/2010/03/30/microbi-per-salvare-i-mari-dalla-plastica/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Microbi per salvare i mari dalla plastica'>Microbi per salvare i mari dalla plastica</a></li><li><a href='http://newton.logg.it/2010/01/10/piu-di-395-milioni-di-anni-fa-il-primo-vertebrato-camminava-sulla-terra/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Più di 395 milioni di anni fa il primo vertebrato camminava sulla terra'>Più di 395 milioni di anni fa il primo vertebrato camminava sulla terra</a></li><li><a href='http://newton.logg.it/2010/05/27/il-primo-uomo-infettato-da-un-virus-informatico/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Il primo uomo &#8220;infettato&#8221; da un virus informatico'>Il primo uomo &#8220;infettato&#8221; da un virus informatico</a></li></ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_740" class="wp-caption alignnone" style="width: 410px"><img class="size-medium wp-image-740" src="http://newton.logg.it/files/2009/11/languages_icon-400x133.png" alt="Diverse lingue" width="400" height="133" /><p class="wp-caption-text">Diverse lingue</p></div>
<p>Per la prima volta il 12 e 14 novembre si incontreranno i maggiori esperti mondiali di lingue in pericolo.</p>
<p>Si tratta dell&#8217;&#8221;Endangered Languages Information and Infrastructure workshop&#8221;, organizzato all&#8217;<a title="università dello utah" href="http://www.utah.edu" target="_blank">Università dello Utah</a> con i fondi della <a title="national science foundation" href="http://www.nsf.org" target="_blank">National Science Foundation</a>, impegnata da tempo nel campo della <a title="national science foundation" href="http://www.nsf.gov/news/special_reports/linguistics/endangered.jsp" target="_blank">salvaguardia</a>.</p>
<p>&#8220;Una lingua non è fatta soltanto di parole e grammatica &#8211; spiega Anthony Aristar della <a title="eastern michigan univerity" href="http://www.emich.edu" target="_blank">Eastern Michigan University</a>, uno degli atenei promotori dell&#8217;incontro &#8211; è una rete di storie che collegano tutte le persone che una volta usavano quella lingua, ha in sé tutte le cose che quelle persone facevano insieme e tutte le conoscenze che la comunità linguistica lasciava ai suoi discendenti. La morte di una lingua è come la morte di una specie, con essa si perde un anello della catena e tutto ciò che quella parte significava per il tutto&#8221;.</p>
<p>Al meeting si discuteranno i primi passi per una catalogazione delle lingue in pericolo e scomparse, in modo da rendere accessibile questo patrimonio attraverso un database online: un primo progetto della NSF è <a title="e-meld" href="http://www.emeld.org" target="_blank">E-MELD</a>.</p>
<p>&#8220;La linguistica è una delle discipline che studiano i nostri meccanismi cognitivi&#8221; &#8211; sostiene Lyle Campbell, dell&#8217;Università dello Utah &#8211; &#8220;ci mostra come funziona la nostra mente, come elabora le informazioni e stabilisce le connessioni. Se perdiamo, per esempio, il 50 per cento delle lingue dell&#8217;umanità, perderemo anche la stessa porzione di abilità cognitive. Sarebbe una tragedia immane&#8221;.</p>
<p>Ma perché è così importante il database? Per prima cosa perché potrà essere usato come fonte di informazioni per concentrare le risorse sulle lingue che maggiormante sono in pericolo. Poi &#8211; spiega Campbell &#8211; &#8220;Se preserveremo anche poche informazioni su un idioma estinto avremo le basi per ricostruire relazioni e connessioni andando indietro nel tempo di migliaia di anni, grazie anche allo studio congiunto con dati genetici e archeologici&#8221;.</p>
<p>L&#8217;estinzione delle lingue non è un fenomeno nuovo: si calcola che negli ultimi 500 anni si siano perse la metà delle lingue del mondo. Quello che è nuovo è la velocità in cui oggi sta accadendo: i linguisti prevedono che nei prossimi 100 anni circa il 90 per cento dei 7.000 idiomi del mondo non esisterà più.</p>
<p>&#8220;La saggezza dell&#8217;umanità è codificata nei linguaggi: una volta che una lingua muore anche la conoscenza correlata muore con essa&#8221; &#8211; sostiene Campbell. E allora ecco che il workshop e quindi il database sarà &#8220;il primo passo per mettere al sicuro quel che ci resta delle lingue a rischio&#8221; &#8211; conclude Aristar.</p>
<p>Per approfondimenti: <a title="science daily" href="http://www.sciencedaily.com/releases/2009/11/091102085834.htm" target="_blank">ScienceDaily</a></p>


<p>Related posts:<ol><li><a href='http://newton.logg.it/2010/03/30/microbi-per-salvare-i-mari-dalla-plastica/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Microbi per salvare i mari dalla plastica'>Microbi per salvare i mari dalla plastica</a></li><li><a href='http://newton.logg.it/2010/01/10/piu-di-395-milioni-di-anni-fa-il-primo-vertebrato-camminava-sulla-terra/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Più di 395 milioni di anni fa il primo vertebrato camminava sulla terra'>Più di 395 milioni di anni fa il primo vertebrato camminava sulla terra</a></li><li><a href='http://newton.logg.it/2010/05/27/il-primo-uomo-infettato-da-un-virus-informatico/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Il primo uomo &#8220;infettato&#8221; da un virus informatico'>Il primo uomo &#8220;infettato&#8221; da un virus informatico</a></li></ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://newton.logg.it/2009/11/12/al-via-il-primo-incontro-di-esperti-per-salvare-le-lingue-in-pericolo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
