Venerdì, 12 Marzo 2010

Scoperto il sesto gusto: il sapore di grasso

pubblicato da: samy in: Alimentazione, Fisiologia, Ricerca, Salute

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Fino ad ora si sapeva che l’uomo può riconoscere cinque sapori: dolce, salato, amaro, acido e umami, il gusto dei cibi ricchi di proteine.
Un gruppo di ricercatori dell’australiana Deakin University, guidato dal dottor Russel Keast, hanno scoperto che gli esseri umani sono in grado di percepire anche il gusto del grasso.
Gli scienziati hanno sviluppato dei test per verificare la capacità delle persone di gustare una vasta gamma di acidi grassi che si trovano comunemente negli alimenti.
I risultati hanno dimostrato che le persone hanno la capacità di percepire una soglia di gusto per il grasso e che questa varia da persona [continua a leggere...]

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Uno studio australiano, dell’Università di Melburne, ha evidenziato il rapporto tra la dieta e l’insorgenza di malattie mentali come depressione e ansia.
La ricerca ha coinvolto 1046 donne, di età compresa tra i 20 e i 93 anni, per 10 anni. I dati raccolti dimostrano che le donne che consumano regolarmente la cosiddetta dieta tradizionale, a base di frutta e verdura, cereali integrali, carne di alta qualità e pesce hanno il 30% in meno di probabilità di avere disturbi d’ansia e depressione, sia di lieve che di grande entità, rispetto alle donne che seguono una dieta occidentale, costituita in gran parte [continua a leggere...]

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A qualcuno senz’altro è capitato, anche durante queste feste di fine anno, che nonostante si sia sazi, non si rinunci a mangiare qualcosa di goloso.
Una ricerca del Southwestern Medical Center dell’Università del Texas, pubblicata su Biological Psychiatry, attribuisce questo comportamento all’ormone della fame, la grelina. La grelina è la sostanza che ci fa avvertire la fame, inducendoci a mangiare. Inoltre gli alti livelli di grelina sono stati collegati dagli scienziati a meccanismi di gratificazione o di ricerca di benessere.
I ricercatori hanno condotto due test per capire il funzionamento dell’ormone della fame.
Nel primo hanno analizzato il comportamento di alcuni topi completamente [continua a leggere...]

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Sabato, 5 Dicembre 2009

Mangiare velocemente non ci fa saziare

pubblicato da: samy in: Alimentazione, Biologia, Medicina, Salute

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Uno studio pubblicato su Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism (JCEM) afferma che chi mangia velocemente non si sazia.
Alexander Kokkinos, medico del Laiko General Hospital di Atene,  Grecia, è l’autore principale della ricerca. “Il nostro studio fornisce una possibile spiegazione per il rapporto tra velocità di mangiare e mangiare troppo, mostrando che il modo nel quale una persona mangia può avere un impatto sul rilascio di ormoni intestinali, che segnalano al cervello di smettere di mangiare.”
Gli ormoni della sazietà sono il peptide YY (PYY) e il peptide simil glucagone (GLP-1). Finora si sapeva che il loro rilascio, dopo un pasto, [continua a leggere...]

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Al convegno annuale dell’American Heart Association è stato presentato uno studio che suggerisce che gli effetti benefici degli omega-3 si hanno soprattutto quando il pesce è bollito o cotto al forno.
Gli omega-3 sono acidi grassi polinsaturi fondamentali per il funzionamento del nostro organismo e nella prevenzione delle patologie cardiovascolari. I cibi ricchi di omega-3 sono i pesci “grassi” (salmone, sgombro, pesce spada, acciughe, trota, aringa), alcuni oli vegetali come quello d’oliva, di soia e di girasole, le noci e i legumi.
La raccolta dei dati per lo studio si è svolta tra il 1993 e il 1996, esaminando 82.243 uomini e [continua a leggere...]

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Domenica, 15 Novembre 2009

La nuova piramide della dieta mediterranea

pubblicato da: samy in: Alimentazione, Salute

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La Nuova Piramide della Dieta Mediterranea Moderna è rivolta a chiunque abbia un’età compresa tra i 18 e i 65 anni e come si può vedere dall’immagine, parte con l’affermazione dell’importanza dell’attività fisica, della convivialità a tavola e sottolineando che la scelta dei prodotti che consumiamo dovrebbe privilegiare prodotti locali e di stagione. Subito dopo c’è un suggerimento semplice ma incisivo: bere acqua.
Poi i consumi sono suddivisi in pasti principali, gli alimenti che dovrebbero essere consumate tutti i giorni, tra cui la frutta secca, l’olio d’oliva e poi settimanalmente, con la carne, il pesce ed i legumi.
Viene indicato anche il [continua a leggere...]

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Venerdì, 30 Ottobre 2009

La dieta che protegge l’udito

pubblicato da: samy in: Alimentazione, Ricerca, Salute

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Una ricerca dell’Health Professionals Follow-Up Study ha dimostrato che una dieta ricca di acido folico protegge l’udito.
Lo studio è stato realizzato sottoponendo con regolarità, per ben 18 anni, un questionario sull’alimentazione a 50.000 uomini, dei quali quasi 3.600 hanno presentato dei danni all’udito. Analizzando i quantitativi di vitamine assimilate dai soggetti, si è visto che non erano rilevanti le quantità di vitamina C ed E, mentre chi aveva una dieta più ricca di vitamina B9 presentava una riduzione del 20% dei problemi all’udito.
I ricercatori sottolineano che, nonostante la ricerca tratti di persone anziane, una alimentazione ricca di folati protegge le [continua a leggere...]

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Un studio dell’Università di Turko ha scoperto che la flora batterica del nostro intestino è collegata al nostro peso.
Marko Kalliomaki, ricercatore finlandese, ha esaminato 49 bambini di un anno, valutandone la flora batterica intestinale. Dopo 6 anni i bimbi sono stati visitati nuovamente ed è emerso che quelli in cui da piccoli la flora batterica era ricca di probiotici pesavano in media 4 kg in meno dei bambini nel cui intestino erano stati trovati batteri cattivi, tra cui lo stafilococco.
Per mantenere sana la flora batterica del nostro intestino è importante mangiare cibi ricchi di fermenti lattici, come lo yogurt, ma [continua a leggere...]

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Sabato, 17 Ottobre 2009

La dieta mediterranea tiene lontano la depressione

pubblicato da: paolos in: Alimentazione, Ricerca

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Una ricerca pubblicata su Archives of General Psychiatry afferma che chi segue la dieta mediterranea è meno soggetto alla depressione.
La dieta mediterranea è ricca di frutta, verdura, cereali integrali, legumi, noci, pesce ed è caratterizzata dall’utilizzo dell’olio di oliva. Proprio ai grassi monoinsaturi contenuti nell’olio d’oliva una ricerca precedente aveva dato il merito per la minore incidenza della depressione, rilevata tra la popolazione mediterranea rispetto a quella del nord Europa.
I ricercatori della Universidad de Las Palmas de Gran Canaria e della Clínica Universidad de Navarra a Pamplona, in Spagna, hanno sottoposto a 10.094 volontari sani dei questionari sulla dieta alimentare [continua a leggere...]

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Martedì, 22 Settembre 2009

Perché non riusciamo a resistere ad un bis di gelato?

pubblicato da: samy in: Alimentazione, Medicina

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I grassi contenuti nel gelato ci inducono al bis

A quanti di voi è capitato di pensare “mangio due patatine” e trovarsi con la confezione vuota? O di non riuscire a resistere alla tentazione di affondare nuovamente il cucchiaino nel barattolo del gelato?
Uno studio, pubblicato su “Journal of Clinical Investigation“, ha dimostrato che questo comportamento è colpa del nostro cervello.
I ricercatori del Southwestern Medical Center, dell’Università del Texas, hanno dimostrato che alcune molecole di grasso arrivano immediatamente al cervello, inibendo i segnali di sazietà generati dall’insulina e dalla leptina.
Non tutti i grassi sono uguali, la ricerca, condotta sui topi, ne ha [continua a leggere...]

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12Succ.