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	<title>newton.logg&#187; &#187; Arte, musica, lettere</title>
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	<description>&#124; Tutte le news e le curiosità dal mondo della tecnologia e delle scienze</description>
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		<title>Assegnato il Nobel per la Fisica</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 15:28:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>samy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fisica]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Nobel per la Fisica 2009 è stato assegnato a tre scienziati, definiti dalla Royal Swedish Academy of Sciences i &#8220;maghi della luce&#8221;.
Per metà è andato a Charles K. Kao, studioso anglo-americano e professore nel Regno Unito ed in Cina, &#8220;per le realizzazioni innovative riguardanti la trasmissione della luce nelle fibre per la comunicazione ottica&#8221;, l&#8217;altra metà a Willard S. Boyle e George E. Smith, americani dei Bell Laboratories, &#8220;per l&#8217;invenzione di un semiconduttore per immagini, il sensore CCD&#8221;.
Nel 1966 Charles K. Kao ha calcolato come trasmettere la luce lungo fibre ottiche di vetro, per lunghe distanze. Il suo entusiasmo [<a href="http://newton.logg.it/2009/10/06/assegnato-il-nobel-per-la-fisica/">continua a leggere...</a>]


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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_566" class="wp-caption alignnone" style="width: 410px"><img class="size-medium wp-image-566" src="http://newton.logg.it/files/2009/10/Fibreoptic-400x264.jpg" alt="Fibre ottiche" width="400" height="264" /><p class="wp-caption-text">Fibre ottiche</p></div>
<p>Il Nobel per la Fisica 2009 è stato assegnato a tre scienziati, definiti dalla Royal Swedish Academy of Sciences i &#8220;maghi della luce&#8221;.<br />
Per metà è andato a Charles K. Kao, studioso anglo-americano e professore nel Regno Unito ed in Cina, &#8220;per le realizzazioni innovative riguardanti la trasmissione della luce nelle fibre per la comunicazione ottica&#8221;, l&#8217;altra metà a Willard S. Boyle e George E. Smith, americani dei Bell Laboratories, &#8220;per l&#8217;invenzione di un semiconduttore per immagini, il sensore CCD&#8221;.</p>
<p>Nel 1966 Charles K. Kao ha calcolato come trasmettere la luce lungo fibre ottiche di vetro, per lunghe distanze. Il suo entusiasmo ha spinto altri ricercatori a credere nelle potenzialità delle fibre ottiche e grazie alla sua scoperta la comunicazione di oggi è quella che conosciamo. Un milardo di chilometri di fibra ottica, sufficienti ad avvolgere il mondo per 25 mila volte, permettono la comunicazione telefonica, il funzionamento di internet e tutto il flusso di dati ed immagini che sembra così normale ci raggiungano in frazioni di secondo.</p>
<p>Nel 1969 Willard S. Boyle e George E. Smith ha inventato la prima tecnologia di acquisizione di immagini utilizzando un sensore digitale, un CCD (Charge-Coupled Device). La tecnologia CCD utilizza l&#8217;effetto fotoelettrico, teorizzato da Albert Einstein e per la quale è stato insignito del Nobel nel 1921, secondo cui una superficie colpita dalla luce rilascia elettroni, costituendo una corrente elettrica. Questa corrente riporta la matrice di pixel sul sensore CCD, registrandolo.<br />
Questa scoperta sta alla base della fotografia digitale che tutti noi conosciamo, ma che per lungo tempo, prima di essere alla portata di tutti, è stata utilizzata soprattutto in campo medico (diagnostica e microchirurgia) e astronomico.</p>
<p>Per approfondimenti: <a title="nobelprize.org" href="http://nobelprize.org/nobel_prizes/physics/laureates/2009/press.html" target="_blank">nobelprize.org</a></p>


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		<title>Stonehenge, luogo di culto musicale</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jan 2009 09:06:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>samy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Archeologia]]></category>
		<category><![CDATA[Arte, musica, lettere]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca]]></category>
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		<description><![CDATA[Stonehenge, il famoso sito megalitico a qualche chilometro da Salisbury, resta ancora un enigma per gli archeologi. Costruito a partire dal 3100 a.C. e completato circa nel 2000 a.C., è realizzato da un terrapieno al centro del quale sono posti i megaliti, le grandi pietre poste circolarmente.
Durante i millenni il suo uso è sicuramente variato, da luogo di sepoltura ad osservatorio astronomico, a luogo culto religioso, ma l&#8217;ultima ipotesi, comparsa iera sulle pagine di &#8220;The Sun&#8220;, è veramente originale.
Rupert Till, professore della Huddersfield University ed esperto in tecnologia del suono, ritiene che le pietre abbiano una acustica perfetta per i [<a href="http://newton.logg.it/2009/01/06/stonehenge-luogo-di-culto-musicale/">continua a leggere...</a>]


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			<content:encoded><![CDATA[<p>Stonehenge, il famoso sito megalitico a qualche chilometro da Salisbury, resta ancora un enigma per gli archeologi. Costruito a partire dal 3100 a.C. e completato circa nel 2000 a.C., è realizzato da un terrapieno al centro del quale sono posti i megaliti, le grandi pietre poste circolarmente.</p>
<div id="attachment_191" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://newton.logg.it/files/2009/02/stonehenge-small.jpg"><img class="corners iradiae1001 iradius16 iborder1 icolorc3c6c7" src="http://newton.logg.it/files/2009/02/stonehenge-small-300x199.jpg" alt="Stonehenge" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Stonehenge</p></div>
<p>Durante i millenni il suo uso è sicuramente variato, da luogo di sepoltura ad osservatorio astronomico, a luogo culto religioso, ma l&#8217;ultima ipotesi, comparsa iera sulle pagine di &#8220;<a title="The Sun" href="http://www.thesun.co.uk/sol/homepage/news/article2094889.ece" target="_blank">The Sun</a>&#8220;, è veramente originale.</p>
<p><a title="Rupert Till" href="http://www.hud.ac.uk/mh/music/research/rupert-till.php" target="_blank">Rupert Till</a>, professore della <a title="Huddersfield University" href="http://www.hud.ac.uk//" target="_blank">Huddersfield University</a> ed esperto in tecnologia del suono, ritiene che le pietre abbiano una acustica perfetta per i ritmi ripetitivi, cadenzati, tipici dei riti in cui si ricercava una sorta di trance per comunicare con le divinità.</p>
<p>Dopo le simulazioni al computer non è stato possibile dimostrare questa teoria direttamente a Stonehenge, dato che molte pietre sono cadute e non sono più nella posizione originale, così il test è stato fatto sulla moderna ricostruzione, il Memoriale di Guerra di Maryhill, nello stato americano di Washington.</p>
<p>&#8220;Abbiamo riprodotto il suono di una parola o di un battito di mani come doveva essere a Stonehenge 5000 anni fa. Siamo riusciti a far sì che l&#8217;intero spazio risuonasse, quasi come quando si fa correre il dito sul bordo di un bicchiere di vino.&#8221; dice Rupert Till &#8220;&#8221;Mentre questo accadeva, un semplice battito di tamburo risuanava in modo incredibilmente drammatico. Era speciale.&#8221;</p>


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