Modello molecolare del grafene - di AlexanderAlUS

Modello molecolare del grafene - di AlexanderAlUS

Il Nobel per la Fisica di quest’anno è stato assegnato a Andre Geim e Konstantin Novoselov, scienziati di origine russa, per i loro studi sul grafene, una particolare forma di grafite.

Nella motivazione della Royal Swedish Academy si parla di “innovativi esperimenti sul materiale bidimensionale grafene”, ma come può essere solo a due dimensioni?
Geim e Novoselov sono riusciti a ottenere dalla grafite, composta da atomi di carbonio, un materiale formato da uno strato molto sottile, monoatomico, dello spessore di 0,35 milionesimi di millimetro, che visto dall’alto potrebbe sembrare un reticolo infinito di cellette esagonali, come un alveare.

Questa struttura è molto stabile e possiede delle caratteristiche peculiari: è sottile, resistente, leggero eppure densissimo, praticamente trasparente e flessibile, ottimo conduttore di energia elettrica, potrebbe essere utilizzato al posto del silicio per costruire chip che consentano velocità di calcolo anche di mille volte maggiore dell’attuale. Il grafene potrebbe trovare applicazione nella produzione di schermi trasparenti, pannelli luminiosi e celle solari.

Andre Geim è nato in Russia 51 anni fa ma è di nazionalità olandese, dieci anni fa ha vinto il premio Ig Nobel. Konstantin Novoselov ha doppia cittadinanza, russa e britannica, e con i suoi 36 anni è uno dei più giovani vincitori del Nobel. Entrambi sono docenti all’Università di Manchester.

Per approfondimenti: Nobel Prize