La relatività - di Loel Barr per NIST

La relatività - di Loel Barr per NIST

Secondo la teoria della relatività di Einstein gli scienziati sanno da molti anni che il tempo scorre più veloce se misurato a grandi altezze, come a bordo di un aereo a reazione, rispetto alla superficie terrestre.

Per misurare questo effetto con distanze più rapportabili all’uomo i ricercatori del National Institute of Standards and Technology (NIST) del Colorado hanno utilizzato degli orologi veramente precisi. Il funzionamento di questi strumenti è legato ad uno ione di alluminio che vibra fra due livelli energetici più di un miliardo di volte al secondo e resta indietro di un secondo ogni 3,7 miliardi di anni.

I “quantum logic clocks” sono stati posizionati in differenti laboratori e collegati da un cavo a fibra ottica lungo 75 metri. Il primo esperimento ha stabilito che, come previsto a causa della piccola diminuzione della forza di gravità, l’orologio posizionato 30 cm sopra l’altro funzionava più velocemente.

Il secondo esperimento ha verificato che un orologio che si muove a circa 40 km/h rallenta rispetto a quello che sta fermo, proprio come sostenuto dal paradosso dei gemelli, in cui il gemello astronauta che intraprende un lungo viaggio nello spazio ritornerà sulla Terra più giovane del fratello rimasto sul nostro pianeta.

Ma di che ordine di misura si parla? Non iniziate a preoccuparvi se vivete all’ultimo piano di un grattacielo, si tratta di ben 90 miliardesimi di secondo in una vita media di 79 anni per il dislivello di 30 cm. Direi trascurabile per noi umani, ma molto interessante per i sistemi di geolocalizzazione come il GPS.

Per approfondimenti: NIST