Collisione tra protoni, a 7 TeV, nel CMS dell'LHC di Ginevra - da CERN

Collisione tra protoni, a 7 TeV, nel CMS dell'LHC di Ginevra - da CERN

Al Large Hadron Collider (LHC) del Cern di Ginevra, il più grande acceleratore di particelle al mondo, si è verificato qualcosa che non era mai stato osservato.

CMS (Compact Muon Solenoid), uno dei quattro esperimenti dell’LHC, coordinato dall’italiano Guido Tonelli dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), ha intercettato un fenomeno che, tra le altre ipotesi, potrebbe essere paragonabile alla materia primordiale generata immediatamente dopo il Big Bang. 

Grazie alle collisioni che avvengono nel grande anello di Ginevra fra i due fasci di protoni, ognuno all’energia di 3.500 miliardi di elettronvolt, per un totale di 7 TeV, si sono osservate particelle intimamente legate in un modo mai visto prima nelle collisioni di protoni, che potrebbe essere simile al plasma di quark e gluoni prodotto nei primi 20-30 microsecondi dopo il momento zero dell’espansione dell’universo.

Un risultato simile era già stato ottenuto presso l’Rhic (Relativistic Heavy Ion Collider) di Brookhaven, negli USA, dove però erano stati utilizzati ioni pesanti.

“E’ molto presto per capire esattamente di che cosa si tratta, è solo una fra le cinque o sei ipotesi che stiamo esaminando e in questo momento sarebbe assolutamente prematuro trarre delle conclusioni” osserva Tonelli. “Possiamo dire che stiamo osservando un fenomeno nuovo, che intendiamo studiare in dettaglio”.
 
Per approfondimenti: CERN