Immagine del fiume sottomarino - da leeds.ac.uk, di Rick Hiscott e Ali Aksu della Memorial University, Newfoundland

Immagine del fiume sottomarino - da leeds.ac.uk, di Rick Hiscott e Ali Aksu della Memorial University, Newfoundland

I ricercatori dell’University of Leeds hanno scoperto un grande fiume sottomarinoche scorre sotto il Mar Nero.

La spedizione scientifica si è avvalsa di Autosub, Autonomous Underwater Vehicle (AUV), un piccolo sommergibile robot giallo senza pilota e senza cavi che può portare avanti la missione anche senza comunicare con la superficie.
Il funzionamento di Autosub può essere paragonato a quello di un satellite, è in grado di raccogliere dati fisici, chimici, biologici e geofisici provenienti dai fondali marini utilizzando un equipaggiamento di sensori e dispositivi di campionamento. A differenza dei sommergibili guidati a distanza, Autosub ha alimentazione e sistema di navigazione autonoma, in modo da non dipendere dalla nave appoggio.

Gli scienziati stimano che il fiume, detto canale sottomarino, se scorresse in superficie sarebbe il sesto corso d’acqua più grande del mondo. E’ formato da correnti di differente densità, miscugli di sabbia, fango e acqua sono più densi rispetto all’acqua salata del mare, per cui scorrono più in profondità. In pratica questi canali sono la via principale di trasporto per i sedimenti verso mare profondo dove formano i depositi sedimentari.

Alcuni di questi canali si pensa si siano formati quando l’acqua del Mediterraneo ha iniziato a fluire dallo stretto del Bosforo verso il Mar Nero, molto meno salino. Le acque mediterranee, più dense, correvano sul fondo, formando i canali che tutt’ora esistono.

“I nostri risultati iniziali indicano che il flusso in questi canali è molto diverso da quello dei fiumi che si muovono nei letti sulla terraferma. In particolare il flusso dei fiumi sotterranei si muove in spirali in direzione opposta rispetto quello che accade all’aperto.” sostiene il dottor Dan Parsons, a capo dello studio. “Questo è importante nella comprensione della sedimentologia e degli strati di sedimenti depositati da questi sistemi.”

Per approfondimenti: University of Leeds