Fonti di glutine, da evitare per i celiaci

Fonti di glutine, da evitare per i celiaci

Dall’Australia buone notizie per i celiaci: i ricercatori del Walter and Eliza Hall Institute of Medical Research di Parkville hanno individuato tre frammenti di proteina che sarebbero responsabili di questa malattia.

La celiachia è un’intolleranza al glutine che provoca problemi all’intestino che impediscono il normale assorbimento delle sostanze nutritive e porta i pazienti a sviluppare altre malattie dovute alla conseguente malnutrizione.
Colpisce una persona su 100-150 e molte persone non sanno di essere affette da questa malattia. L’unica cura attualmente è una dieta assolutamente priva di glutine, che signica privarsi di tutti gli alimenti contenenti avena, frumento, farro, kamut, orzo, segale e altri cereali.

Lo studio è stato condotto dal gruppo del dottor Bob Anderson su 200 celiaci, a cui sono stati dati pane, focaccine di segale o orzo bollito. Sei giorni dopo sono stati prelevati campioni di sangue per misurare la forza della risposta immunitaria dei pazienti a 2700 diversi frammenti di glutine. I test hanno rilevato una risposta immunitaria a 90 frammenti, ma tre frammenti di glutine, peptidi, si sono rivelati particolarmente tossici.

“Questi tre elementi costituiscono la maggior parte della risposta immunitaria al glutine che si osserva nelle persone con malattia celiaca,” dice il dottor Anderson.

Sulla base di questa scoperta è già stata sviluppata un'”immunoterapia” a base di peptidi che dovrebbe funzionare come le terapie desensibilizzanti per le allergie, evitando quindi la reazione del corpo al glutine. La prima fase di sperimentazione è stata completata nello scorso giugno e nei prossimi mesi si avranno i primi risultati.

Per approfondimenti: Walter and Eliza Hall Institute