Schematizzazione  dei tre stati "classici" della materia

Schematizzazione dei tre stati "classici" della materia

La materia ha quattro stati, lo hanno scoperto alcuni ricercatori del Dipartimento di Fisica della Sapienza in collaborazione con il Laboratorio Europeo di Spettroscopie non Lineari (LENS) dell’Università di Firenze, il CNR e alcuni istituti di ricerca europea.

Gli scienziati, studiando i fluidi, hanno scoperto nuovi comportamenti della materia in condizioni di elevata temperatura e pressione, analizzando le proprietà fisiche di uno stato della materia che non è solido, né liquido né gassoso.

Fino ad ora si riteneva che oltre una certa soglia critica di temperatura e pressione non si potesse distinguere, per una determinata sostanza fluida, lo stato liquido da quello gassoso, ma che esistesse solo un’unica fase omogenea. I ricercatori hanno ora mostrato che, oltrepassato il punto critico, esistono due strati, separati dalla cosiddetta linea di Widom, con alcune proprietà fisiche tipiche delle fasi liquida e di quella gassosa.

Questa scoperta potrebbe condurre, in un futuro immediato, a una rivisitazione radicale della termodinamica dei fluidi e del concetto di fluido supercritico.

Nel campo pratico gli usi spaziano dallo smaltimento dei rifiuti all’astronomia. Ad esempio il potere solvente del fluido supercritico di anidride carbonica prende il posto degli inquinanti solventi organici nella pulizia dei filtri molecalari degli inceneritori.

Per i ricercatori la scoperta sarà un utile strumento nello studio dei pianeti gassosi, come Giove e Saturno, per capire meglio come si sono formati e qual’è la loro struttura.

Lo studio è stato pubblicato su  Nature Physics.

Per approfondimenti: La Sapienza