Cellule tumorali

Cellule tumorali

Oncimmune, azienda gemmata dall’University of Nottingham, ha sviluppato un test del sangue che potrebbe rivoluzionare la lotta contro il cancro. Secondo i ricercatori sarebbe in grado di diagnosticare l’inizio dello sviluppo di un tumore solido cinque anni prima dei metodi attualmente utilizzati, come mammografia e TAC.

I ricercatori, guidati dal professor John Robertson, sono riusciti a riprodurre le proteine proprie del cancro che innescano la risposta dell’organismo alla malattia e la tecnologia robotica per misurare questa risposta.

Questa nuova tecnologia, detta degli immuno-biomarker, fornisce un significativo passo avanti nella diagnosi e nella cura della maggior parte dei tumori del polmone, della mammella, dell’ovaio, del colon e della prostata.

I primi risultati della ricerca sono stati ottenuti utilizzando campioni di sangue di pazienti con tumore al seno e un gruppo di donne ad alto rischio che si sottoponeva alla mammografia annuale. Oltre a individuare il segnale nel sangue di una percentuale di donne che hanno sviluppato il cancro al seno, i risultati indicano anche che il test avrebbe potuto rilevarlo in alcuni dei pazienti ad alto rischio a cui era stato prelevato il sangue durante i controlli annuali, prima che fosse loro diagnosticata la malattia. Analizzando questi campioni a posteriori si è visto che più della metà dei tumori sarebbero stati individuati fino a quattro anni prima di quando sono stati scoperti nella realtà.

Uno studio condotto presso la statunitense Mayo Clinic ha registrato risultati simili utilizzando campioni di sangue prelevati durante una ricerca per individuare il cancro ai polmoni. In questo caso gli anticorpi sono stati rilevati fino a cinque anni prima che il cancro del polmone fosse diagnosticato.

Il primo test di diagnosi precoce dei tumori che verrà lanciato sarà quello per il tumore del polmone, “EarlyCDT-Lung”, che iniziaerà ad essere distribuito questo mese negli USA e l’anno prossimo nel Regno Unito. L’esame sarà a disposizione dei medici di base e dei pneumologi per analizzare quei pazienti asintomatici ad alto rischio, come i forti fumatori di età compresa fra i 40 e i 75 anni e i soggetti esposti al fumo passivo o all’inquinamento da radon o da amianto.

Per approfondimenti: University of Nottingham