Neonato pronto per il taglio del cordone ombelicale

Neonato pronto per il taglio del cordone ombelicale

Una ricerca del Center of Excellence for Aging and Brain Repair della University of South Florida suggerisce che si dovrebbe aspettare qualche minuto in più a tagliare il cordone ombelicale di un bimbo appena nato, per non impedire il “naturale trapianto di cellule staminali”.

Alla nascita, placenta e cordone ombelicale iniziano a contrarsi e pompare il sangue verso il neonato. Dopo che il sangue si è equilibrato, le pulsazioni del funicolo si si interrompono e così il flusso di sangue dalla mamma al bimbo.

La recente pratica medica occidentale, probabilmente sottovalutando i benefici dell’attesa per clampare il cordone solo al termine delle pulsazioni, indica di interrompere il flusso di sangue dai 30 secondi al minuto dopo la nascita.

Anche il metodo di partorire accovacciate, tipico dei tempi passati e di molte culture, favorirebbe grazie alla forza di gravità il passaggio veloce delle cellule staminali al bambino.

Gli studi effettuati valutando il ritardo con cui si interrompe il flusso di sangue del cordone ombelicale hanno dimostrato che nei neonati pretermine il ritardo di 30 secondi riduce l’incidenza di emorragie intraventricolari, di sepsi, di anemia, riducendo la necessità di trasfusioni di sangue.

Inoltre i ricercatori hanno concluso che posporre il clampaggio potrebbe essere positivo in tutti i disturbi dei neonati legati all’immaturità degli organi come difficoltà respiratoria e leucomalacia periventricolare. Gli studiosi ipotizzano che possano essere  collegate anche le malattie polmonari croniche, le retinopatie e le apnee nei neonati prematuri.

Per approfondimenti: University of South Florida