Uno dei più diffusi giochi elettronici per la ginnastica mentale, il Brain Training

Uno dei più diffusi giochi elettronici per la ginnastica mentale, il Brain Training

Quanto c’è di vero nelle pubblicità che lodano gli effetti positivi sul nostro cervello di alcuni giochini elettronici di logica?

Nel breve periodo ci sarebbero benefici, secondo quanto sostiene una ricerca pubblicata su Psychiatric News, rivista dell’American Psychiatric Association.

Gary Small, professore di psichiatria e scienze biocomportamentali al Center On Aging dell’University of California di Los Angeles ha guidato uno studio che ha sfruttato la Risonanza Magnetica Funzionale (fRMI) per vedere in diretta l’attivazione delle aree cerebrali mentre “lavorano”.

I ricercatori hanno analizzato il funzionamento del cervello in due gruppi di persone, da una parte con familiarità all’uso di internet, dall’altra inesperti, mentre utilizzavano il motore di ricerca Google.

All’inizio i soggetti esperti di Internet hanno mostrato che le attività del cervello erano significativamente più alti durante le ricerche  rispetto a chi non sapeva navigare. Dopo una settimana di pratica su Google, per non più di un’ora al giorno però, i cervelli dei soggetti inesperti hanno dimostrato un’attività sensibilmente aumentata, con una maggiore attività durante le ricerche simulate, soprattutto nelle regioni prefrontali, ossia quelle relative al processo decisionale e alla memoria di lavoro.
In pratica il breve periodo di pratica è stato sufficiente a cambiare il cervello.

“Noi tendiamo a pensare al cervello giovane come malleabile, ma in realtà è malleabile a qualsiasi età” afferma il dottor Small. “Se il cervello è sottoposto ad un compito mentale ripetuto, i neurocircuiti che controllano questo compito si rafforzeranno. Se invece evitiamo altri tipi di esperienze, i circuiti neurali coinvolti di indeboliranno.”

Ulteriori studi dovranno poi verificare se la ginnastica mentale possa anche rallentare l’insorgere di patologie cerebrali come il morbo di Alzheimer, ma per ora conviene iniziare a tenere in forma il nostro cervello.

Per approfondimenti: Psychiatric News