L'interno del tunnel dell'LHC del CERN

L'interno del tunnel dell'LHC del CERN

Ieri è stato un grande giorno al CERN di Ginevra: per la prima volta in un acceleratore di particelle si è raggiunta l’energia di collisione di 7 teraelettronvolt.

Il record mondiale è stato stabilito alle 13.06, quando si sono iniziati a scontrare i due fasci di protoni fatti correre con un’energia di 3,5 TeV nel Large Hadron Collider (LHC).
Questo risultato supera di ben tre volte e mezza il massimo di energia raggiunta dal Tevatron del Fermi National Accelerator Laboratory, in Illinois.

“E’ un grande giorno per essere un fisico delle particelle”, ha detto il direttore generale del CERN, Rolf Heuer. “Molte persone hanno atteso a lungo questo momento, ma la pazienza e la dedizione sta cominciando a dare i suoi frutti.”

I dati che vengono raccolti analizzando lo scontro tra particelle verrà studiato da migliaia di fisici, innanzitutto per trovare conferma del Modello Standard della fisica quantistica.

“Siamo rimasti tutti impressionati da come l’LHC abbia lavorato finora,” afferma Guido Tonelli, portavoce dell’esperimento CMS, “ed è particolarmente gratificante vedere come funzionino bene i nostri rivelatori di particelle mentre i nostri fisici in tutto il mondo  stanno già analizzando dati. Presto ci dedicheremo ad alcuni dei grandi enigmi della fisica moderna, come l’origine della massa, la grande unificazione delle forze e la presenza di abbondante materia oscura nell’universo. Mi aspetto tempi molto emozionanti davanti a noi.”

L’LHC fubnzionerà per 18-24 mesi, con l’obiettivo di fornire dati sufficienti per gli esperimenti al fine di compiere progressi significativi in un’ampia gamma di canali di fisica. Dopo aver “riscoperto” il modello standard delle particelle, si inizierà la ricerca sistematica del bosone di Higgs. Con la quantità di dati attesi l’analisi combinata degli esperimenti ATLAS e CMS sarà in grado di esplorare un’ampia gamma di massa. In questo modo sarà possibile scoprire se il bosone di Higgs ha una massa vicino a 160 GeV. Se invece fosse molto più leggero o molto più pesante, gli scienziati dovranno attendere ancora. Il bosone di Higgs, detta anche “particella di Dio” è l’unica particella elementare di cui è stata teorizzata l’esistanza ma non è mai stata osservata.

Il Large Hadron Collider è una galleria ad anello, posto a 100 m di profondità, lungo 27 chilometri e raffreddato a meno 271 gradi, al confine tra la Svizzera e la Francia. Può arrivare ad accelerare protoni e ioni pesanti fino al 99,9999991% della velocità della luce e farli successivamente scontrare, raggiungendo un’energia, nel centro di massa, di 14 teraelettronvolt (7 per ogni fascio). In quattro punti sono stati posizionati i principali esperimenti di fisica delle particelle: ATLAS (A Toroidal LHC ApparatuS), CMS (Compact Muon Solenoid), LHCb ed ALICE (A Large Ion Collider Experiment).

Per approfondimenti: CERN