Una delle immagini inviate da Hubble

Una delle immagini inviate da Hubble

Il telescopio spaziale Hubble ha fotografato una gruppo di galassie primordiali mai osservate prima.

Grazie alla nuova telecamera ad infrarossi “Wide Field Camera 3″ (WFC3) montata nell’agosto 2009 e grazie al lavoro di diversi team di scienziati sono arrivate scoperte importanti.

Hubble ringiovanito ha potuto indagare le galassie di 13 miliardi di anni fa, ovvero tra 600 e 800 milioni di anni dopo il Big Bang: i primi risultati sono stati presentati al 215° incontro dell’American Astronomical Society a Washington.

In particolare il team guidato da Garth Illingworth dell’Università della California, Santa Cruz ha sovrapposto l’immagine ottenuta con l’infrarosso a quella ricevuta nel 2004 con la più potente camera di Hubble (HUDF) che funziona con lo spettro della luce visibile, per portare avanti la frontiera della ricerca delle prime galassie.

Il collega di ateneo Rychard Bouwens ha osservato in queste galassie segni che collegano la loro origine alle prime stelle: sono così blu che devono avere assenza di elementi pesanti, ovvero hanno caratteristiche che si trovano negli stadi primordiali di vita.

L’esistenza delle nuove galassie trovate spinge indietro il periodo in cui si stima appunto che le galassie si siano formate a prima di 500-600 milioni di anni dopo il big bang.

Queste galassie sono più piccole di 1/20 della nostra Via Lattea, spiegano Pascal Oesch e Marcella Carollo del Politecnico di Zurigo, sono quindi i blocchi iniziali con cui le grandi galassie di oggi si sono formate.

L’indagine potrà essere approfondita in futuro grazie al nuovo e più potente telescopio spaziale chiamato “James Webb Space Telescope” il cui lancio è programmato per il 2014 e permetterà agli astronomi di scoprire l’intima natura delle galassie primordiali e di capire il percorso evolutivo che le ha portate a diventare “mature” come quelle che oggi conosciamo.

Per approfondimenti: Hubble