Staphylococcus epidermidis

Staphylococcus epidermidis

I ricercatori della San Diego School of Medicine dell’Università della California hanno scoperto che i batteri che naturalmente vivono sulla cute contribuiscono a mantenerla in salute.

I batteri che normalmente vivono sulla pelle, tra cui alcuni tipi di stafilococchi, non solo sono innocui, ma sono utili ad evitare una reazione immunitaria eccessiva nel caso siano presenti ferite.

La dotteressa Yu Ping Lai e i suoi colleghi hanno svolto il loro studio su culture di cellule umane o di topi e hanno scoperto che gli stafilococchi producono l’acido lipoteicoico (LTA), che agisce sui cheratinociti, le cellule che formano lo strato corneo dell’epidermide. Nel caso di lesioni i cheratinociti attivano i recettori Toll-like3 (TLR3), che sviluppano la risposta infiammatoria agli agenti patogeni. Se però gli stafilococchi intervengono rilasciando LTA la reazione viene modulata, evitando una reazione eccessiva.

Questa scoperta avvalora la cosiddetta “ipotesi dell’igiene”, teorizzata alla fine degli anni ’80, che afferma che la mancanza di esposizione durante la prima infanzia ad agenti infettivi e microrganismi aumenta il suscettibilità alla malattia di individui cambiando il modo in cui il sistema immunitario reagisce a tali “invasori batterici.”
La teoria era stata sviluppata per spiegare il motivo per cui le allergie come febbre da fieno e gli eczemi sono meno comuni in bambini provenienti da famiglie numerose, in cui presumibilmente sono stati esposti ad agenti infettivi più di bambini curati in maniera più assidua. Questa teoria è stata utilizzata anche per spiegare la maggiore incidenza di malattie allergiche nei paesi industrializzati.

Per approfondimenti: University of California San Diego