Sgombri

Sgombri

Al convegno annuale dell’American Heart Association è stato presentato uno studio che suggerisce che gli effetti benefici degli omega-3 si hanno soprattutto quando il pesce è bollito o cotto al forno.

Gli omega-3 sono acidi grassi polinsaturi fondamentali per il funzionamento del nostro organismo e nella prevenzione delle patologie cardiovascolari. I cibi ricchi di omega-3 sono i pesci “grassi” (salmone, sgombro, pesce spada, acciughe, trota, aringa), alcuni oli vegetali come quello d’oliva, di soia e di girasole, le noci e i legumi.

La raccolta dei dati per lo studio si è svolta tra il 1993 e il 1996, esaminando 82.243 uomini e 103.884 donne di origine afro-americana, caucasica, giapponese, latina e nativa delle Hawaii, di età compresa tra i 45 e i 75 anni, senza alcuna patologia cardiaca.

I ricercatori hanno analizzato l’assunzione di pesci in scatola, di soya e di altre fonti di omega-3, e le modalità di cottura dei cibi: crudo, bollito, al forno, fritto, salato o essiccato. Non è stato valutata la cottura alla griglia.

I risultati dello studio, durato quasi dodici anni, riportano che gli uomini che hanno assunto più omega-3, circa 3,3 grammi al giorno, hanno un rischio del 23% più basso di morte cardiaca rispetto a coloro che appartenevano al gruppo che ne mangiava la quantità minore, 0,8 grammi al giorno.

Per le donne, gli acidi grassi omega-3 hanno dimostrato un effetto cardioprotettivo ad ogni livello di consumo, anche se non sempre significativo, mentre il pesce secco o sotto sale rappresenta un aumento del fattore di rischio.

L’aggiunta di meno di 1,1 g/giorno di salsa teriyaki (a base di soya) o salsa di soya a basso contenuto di sodio aumenta la protezione per gli uomini. Per le donne il consumo di fonti di Omega-3 di origine vegetale è sempre benefico, forse per la presenza di fitoestrogeni, che hanno comunque un effetto cardioprotettivo.

“Sembra che la bollitura o la cottura al forno del pesce, con l’aggiunta di salsa di soia a basso contenuto di sodio (shoyu) e del tofu protegga dall’insorgenza di patologie cardiovascolari, mentre il pesce fritto, conservato sotto sale o essiccato non abbia questo effetto”, ha detto Lixin Meng, ricercatrice dell’Università delle Hawaii a Manoa. “I nostri risultati possono contribuire ad educare la popolazione su quanto pesce mangiare e su come cucinarlo, per prevenire le malattie cardiache”.

Per approfondimenti: American Heart Association