Leucemia linfocitica cronica

Leucemia linfocitica cronica

I ricercatori del Trinity College di Dublino, in collaborazione con il St James’s Hospital, il Belfast City Hospital e l’Università degli Studi di Siena, hanno individuato un nuovo metodo per uccidere le cellule leucemiche, comprese quelle resistenti ai normali trattamenti. Lo studio è stato pubblicato su “Cancer Research“.

Il farmaco si chiama PBOX-15 (pirrolo-1,5-benzoxazepine-15) ed è stato sperimentato contro la leucemia linfocitica cronica (CLL), la più frequente nel mondo occidentale, per cui sarebbe molto importante trovare il modo di arrestare le recidive e la resistenza ai farmaci conosciuti.

PBOX-15 si è dimostrata specificamente attiva nelle cellule cancerose e funziona interferendo con la struttura o l’architettura della cellula tumorale, facendole morire.
Questa sostanza riesce a ingannare le cellule tumorali che si mostrano resistenti alla chemioterapia e le distrugge.

La capacità di PBOX-15 di uccidere le cellule della leucemia prelevate da 55 pazienti diversi, risparmiando le cellule del sangue sane, suggerisce che questo farmaco possa aprire la strada a nuovi approcci per il trattamento di questa malattia a volte incurabile.

“Questa importante scoperta è il risultato di un approccio realmente collaborativo, con la partecipazione dei ricercatori tra le diverse discipline della chimica, biochimica e medicina molecolare al Trinity College Dublin, insieme con i nostri colleghi a Siena e Belfast”, ha dichiarato il professor Mark Lawler, della Facoltà di Medicina del Trinity.

Ora saranno necessari alcuni anni per investigare si possibili effetti collaterali di questo farmaco, prima di poterlo somministrare ai malati.

Per approfondimenti: Trinity College Dublin