I ricercatori del London Centre for Nanotechnology (LCN) a Oxford hanno scoperto che in determinati materiali possono esitere delle cariche magnetiche.

Lo studio, pubblicato su Nature, ha dimostrato l’esistenza dei “monopoli magnetici”, ossia cariche magnetiche con dimensioni atomiche, che possono comportarsi e interagire proprio come delle cariche elettriche.

Il gruppo guidato dallo scienziato Steve Bramwell ha mostrato che tali particelle possono muoversi assieme formando una corrente magnetica simile a quella formata dagli elettroni in movimento, dando vita a quella che hanno chiamato “magnetricità”.

Un bipolo magnetico

Un bipolo magnetico

I fisici avevano osservato che nei cristalli di “spin ice”, titanato di disprosio, ad una temperatura di -272 ° C sono presenti dei grappoli di cariche magnetiche. I monopoli sono generati da disturbi dello stato magnetico del ‘ghiaccio spin’ e possono esistere solo all’interno del materiale.

L’esistenza dei monopoli magnetici era stata teorizzata nel 1931, ma nessuno era mai riuscito a dimostrarne sperimentalmente l’esistenza. Ora che sono state misurate sperimentalmente la carica magnetica e la corrente magnetica, è possibile dire che c’è perfetta simmetria tra eletticità e magnetismo.

Approfondimenti: Nature e London Centre for Nanotechnology