La Luna

La Luna

Tre ricerche indipendenti, pubblicate sulla rivista Science, hanno stabilito che c’è acqua sulla Luna.

Gli studi analizzano i dati provenienti da tre missioni distinte: Chandrayyan 1 (missione dell’agenzia spaziale indiana del 2008) Deep Impact (della NASA, lanciata nel 2005 verso la cometa Tempel 1) e Cassini (missione NASA-ESA-ASI per lo studio di Saturno e dei suoi satelliti). In tutti e tre i casi gli spettrometri hanno scomposto la radiazione riflessa dalla superficie lunare e individuato dei composti volatili basati sul legame tra idrogeno e ossigeno proprio dell’acqua.

I dati non consentono di determinare con certezza in quale misura si tratti di acqua (la cui molecola è formata da due atomi di idrogeno e uno di ossigeno) e in quale di ossidrile (un composto formato da un atomo di idrogeno e uno di ossigeno).

Questi composti si trovano intrappolati nei minerali, quindi non dobbiamo pensare alla presenza di laghi o pozzanghere, tuttavia questa scoperta capovolge la teoria di Luna arida che abbiamo avuto fin ora.

Dalle rilevazioni l’acqua non è presente esclusivamente ai poli, dove sarebbe più probabile l’esistenza di ghiaccio, ma anche a latitudini più basse, raggiunte dal sole. I dati, come spiega Enrico Flamini, responsabile dell’Unità di osservazione dell’Universo dell’Agenzia Spaziale Italiana, “indicano che c’è una quantità di acqua relativamente alta diffusa su tutta la superficie e intrappolata in minerali idrati.” Si tratta, continua Flamini “di una quantità più alta di quella che si potrebbe ipotizzare se l’acqua fosse stata portata sulla Luna dall’impatto di comete. Potrebbe insomma, essere acqua già presente nel momento in cui si è formata la Luna”.

Roger Clark, dell’US Geological Survey di Denver dichiara “abbiamo osservato la presenza sia d’acqua che di idrossile. La consistenza  non è nota con precisione: potrebbero esserci 1.000 parti per milione di molecole d’acqua nel suolo lunare. In buona sostanza in una tonnellata di suolo lunare, asportando solo lo strato superficiale, si potrebbero trovare 900 grammi d’acqua”.

L’interrogativo che nasce da questa scoperta è come sia arrivata tanta acqua sulla Luna: se sposiamo la tesi che il nostro satellite si sia formato da materiale magmatico staccatosi dalla Terra in seguito ad un impatto con un altro corpo, data la temperatura del magma è impossibile che ne siano rimaste tracce così importanti. Potrebbe essere conseguenza dell’impatto con comete e meteoriti, portata da queste o fatta affiorare dal sottosuolo, oppure il vento solare ha portato sulla luna l’idrogeno che si è poi combinato con l’ossigeno presente sul nostro satellite.

A queste domande potremo forse avere qualche risposta dopo la missione della sonda LCROSS della NASA, che atterrerà nei pressi del Polo Sud lunare il 9 ottobre prossimo. La nuvola di polvere che alzerà al momento dell’impatto sarà analizzata dai satelliti e dagli osservatori terrestri per cercare segni della presenza di acqua, ghiacciata, sotto la superficie lunare.

L’importanza dell’acqua sul nostro satellite è fondamentale non tanto per fornire acqua da bere a ipotetici coloni lunari, quanto perché ossigeno ed idrogeno potrebbero essere utilizzati come combustibile per i veicoli spaziali.

Per approfondimenti: Science, ASI, NASA