Sarà visibile nei nostri cieli tra qualche giorno la cometa Lulin, conosciuta come cometa verde per via del colore dei gas che emette, cianogeno e carbonio ionizzati.

La cometa Lulin fotografata da Joseph Brimacombe. A destra della cometa è visibile la lunga coda ionica, verde-azzurra; a sinistra è invece presente l'anti-coda di polveri.

La cometa Lulin fotografata da Joseph Brimacombe. A destra della cometa è visibile la lunga coda ionica, verde-azzurra; a sinistra è invece presente l'anti-coda di polveri.

Lulin, C/2007 N3 questa la sigla, è stata scoperta nel 2007 dal telescopio dell’omonima isola di Taiwan, da Quanzhi Ye della Sun Yat-sen University, di Guangzhou, nel sud della Cina.

In avvicinamento al Sole e poi anche alla Terra, il momento migliore per osservare la cometa sarà la notte tra il 23 e il 24 febbraio, quando raggiungerà il punto più vicino al nostro pianeta, a 0,41 unità astronomiche, circa 60 milioni di chilometri. Sarà individualbile vicino a Saturno, due gradi più a sud.

Lulin, oltre ad essere osservata dagli astronomi da terra, viene analizzata anche dal satellite Swift della NASA, realizzato anche con la collaborazione dell’ASI italiana, che permetterà agli astronomi di riprenderla simultaneamente in diverse lunghezze d’onda.

Da quando, lo scorso 28 gennaio, Swift ha puntato l’UVOT (il telescopio ottico ultravioletto) e l’XRT (il telescopio per il rilevamento di raggi X) su Lulin, i dati hanno mostrato una discreta attività della cometa. “Lulin – spiega Dennis Bodewits, del Goddard Space Flight Center della NASA – sta perdendo in media 800 galloni (circa 3000 litri, ndr) di acqua al secondo”. Abbastanza per riempire una piscina olimpionica in meno di quindici minuti.