Google e la NASA decidono di investire insieme sul futuro e lo fanno creando l’Università della singolarità, un’istituzione che ospiterà futurologi presso la sede dell’Ames Research Center, vicono al Googleplex.

Google - NASA

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Google non è nuova a questo tipo di filantropia, essendo uno dei sostenitori dell’X Prize, ovvero una serie di premi messi in palio per stimolare la competitività dei privati e raggiungere così più rapidamente alcuni traguardi tecnologici.

Stavolta si tratta di finanziare un’istituto formato sulle idee di Ray Kurzweil, controverso inventore, informatico e saggista che ha previsto per la metà di questo secolo il momento in cui avverà “la” singolarità, ovvero l’evento della comparsa sul mondo della macchina con intelligenza superiore a quella dell’uomo. Secondo lo statistico americano I. J. Good questa sarà l’ultima macchina ad essere progettata e costruita dall’uomo, poichè successivamente penserà essa stessa a progettare e costuire nuove macchine.

Lo scenario è un po’ inquietante e rimanda a molti romanzi di fantascienza, per la verità dagli eventi assai tragici: Kurzweil sostiene invece che queste macchine potranno risolvere autonomamente problematiche attualmente irrisolvibili dal genere umano, come il surriscaldamento globale, la fame o la scarsità delle risorse energetiche.

Secondo lo scienziato questo è il momento per aprire la scuola poichè molte discipline, dall’informatica all’elettronica, dalla genetica alle nanotecnologie, si stanno “fondendo” per dar luogo a “supersistemi intelligenti”.

L’istituto sarà una scuola interdisciplinare e multi-culturale, simile all’Università spaziale internazionale di Strasburgo alla cui apertura contribuì nel 1987 Peter Diamandis, amministratore delegato di X-Prize che sarà uno dei sostenitori dek nuovo istituto insieme a Larry Page, il fondatore di Google.

[Via: FT.com]