Lunedì, 12 Gennaio 2009
Guerra agli schermi al plasma
Sull’edizione domenicale di “The Indipendent”, Geoffrey Lean and Jonathan Owen, citando fonti governative, affermano che potrebbero essere presto messi al bando i giganteschi televisori al plasma protagonisti di sempre più salotti. L’iniziativa potrebbe anticipare di qualche mese l’atteso regolamento dell’Unione Europea che fisserà degli standard minimi per il consumo energetico dei televisori, che permetterà agli acquirenti di conoscere chiaramente il consumo dell’apparecchio che si accingono a comperare, proprio come succede nel caso delle lavatrici, dei frigoriferi e di altri elettrodomestici.
Il problema degli schermi al plasma, definiti “the 4×4s of the living room” (i SUV dei salotti) è che a parità di dimensioni consumano anche il doppio di quelli a cristalli liquidi. Uno schermo al plasma da 42 pollici arriva a consumare 822 kw/ora in un anno, contro i 350kW/ora di uno schermo LCD, paragonabile all’assorbimento di un televisore a tubo catodico. L’assorbimento di energia aumenta all’accrescersi delle dimensioni dello schermo, ed è stato calcolato che un grande televisore al plasma consuma 4 volte il più grande televisore a tubo catodico e produce di conseguenza quattro volte più anidride carbonica.
Importante per il risparmio energetico, e per le nostre bollette della luce, è far attenzione al famigerato stand-by, la lucetta che resta accesa quando un apparecchio è connesso alla rete elettrica. Lo stand-by assorbe molta energia, a volte più della metà di quando l’apparecchio è acceso. Per questo l’Unione Europea ha raggiunto un accordo per uno standard minimo di consumo di energia degli apparecchi in stand-by. Per cui ricordatevi, non spegnete il vostro mega-plasma con il solo telecomando, ma con l’interruttore principale.
|
|







Commenta l'articolo